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Il 18 giugno 2016 l'Università degli Studi di Genova ha conferito ad Andrea Camilleri (cliccare qui per il verbale del Consiglio di Dipartimento) la Laurea Honoris Causa in Letterature Moderne e Spettacolo, laurea magistrale, Classe delle lauree magistrali in Filologia Moderna, con la seguente motivazione:

Andrea Camilleri merita, da parte del Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo dell' Università degli Studi di Genova, l'attribuzione della Laurea Honoris Causa in Letterature Moderne e Spettacolo (laurea magistrale) per i meriti acquisiti nel corso della sua vita professionale, nel campo della letteratura e della cinematografia, attività che connotano una profonda invenzione ed originalità espressive tali da configurarlo tra i maggiori scrittori italiani contemporanei.




(Foto Gentile - Il Secolo XIX)

La laurea, conferita nell'ambito della manifestazione UniverCity, è stata ritirata dalla figlia Andreina.



(Foto Gentile - Il Secolo XIX)


UniverCity, premiato Camilleri: "Se dovessi trasferirmi mi piacerebbe andare a Boccadasse"
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(Primocanale, 18.6.2016 )



(Foto Gentile - Il Secolo XIX)


Camilleri: "Così mi sono innamorato di Genova, di Boccadasse e del genovese"
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Genova - Andrea Camilleri e Genova. Una storia d'amore iniziata in tempi lontani e proseguita durante tutta la produzione artistica dello scrittore siciliano, che solo di recente la città è riuscita a ricambiare ufficialmente. La laurea honoris causa consegnata dall'Università di Genova e ritirata dalla figlia Andreina nell'ambito degli eventi di UniverCity non è solo il riconoscimento di una grande carriera.
Del suo rapporto con la città e con la sua personalità Camilleri ha parlato in un'intervista a Franco Contorbia, docente di letteratura italiana all'Università di Genova, che Primocanale vi proporrà in esclusiva stasera alle 21. Una lunga chiacchierata in cui l'autore siciliano racconta come è nato un rapporto che ha influenzato una vita intera.
"Non ci ero mai stato prima. È stato un amore a prima vista. Mi sono sentito benissimo, a casa mia, come se la conoscessi e l’avessi frequentata da chissà quanto tempo e chissà quanti anni. Anche se l’odore del mare era diverso dal mio", racconta. E poi c'è Livia, la compagna di Montalbano, uno dei personaggi più amati dal pubblico televisivo italiano, uscito anche lui dalla penna di Camilleri. Livia di Boccadasse, appunto. Ma chi sarà stato a fargli scoprire la poesia del borgo marinaro? A chi corrisponde Livia nella realtà?
Una relazione che chiama in causa anche la lingua locale: il genovese. E così si scopre che in un'intervista a Marcello Sorgi, Camilleri considerava Firpo "un lirico puro". Da lì l'inizio di un cammino che porterà alcuni personaggi a pensare in genovese, alternandolo talvolta al siciliano, in un mix di parlate che non fa figli e figliastri. Appuntamento da non perdere con l'intervista esclusiva che Primocanale vi propone stasera alle 21.00.
(Primocanale, 21.6.2016 )



Last modified Sunday, November, 13, 2016